Dolore lombare e neuro-infiammazione: spiegazione e approcci terapeutici

Dolore lombare e neuro-infiammazione: spiegazione e approcci terapeutici

Quando un nervo riceve stimoli ripetuti inizia ad adattarsi: si riduce progressivamente la sua soglia di attivazione e aumenta il numero dei recettori, migliorando la capacità del nervo di trasmettere informazioni.

Questo stato di sensibilizzazione viene mantenuto e potenziato dal rilascio di citochine pro-infiammatorie da parte delle cellule gliali. Quando queste ultime risultano iperattivate, possono contribuire allo sviluppo di un processo definito neuro-infiammazione, che amplifica la risposta del sistema nervoso.

Oltre alle citochine, si registra un incremento del rilascio di un altro neurotrasmettitore, il glutammato. Quest’ultimo, prodotto in condizioni di stress protratto, accentua l’effetto eccitatorio sul sistema nervoso centrale e può avere un impatto negativo sui neuroni discendenti inibitori.

Un’eccessiva presenza di glutammato può determinare un’alterazione della funzionalità di questi neuroni, con conseguente allargamento del campo recettoriale del neurone spinale e possibile comparsa di dolore riferito.

L’approccio terapeutico, in prima istanza, andrebbe sempre orientato verso opzioni conservative, pianificate e condivise da più specialisti, così da garantire una visione completa e multidisciplinare del problema.

Quando però il disequilibrio risulta troppo marcato e non più gestibile con le sole terapie conservative, può essere preso in considerazione anche un intervento chirurgico, volto a ristabilire quanto più possibile il corretto funzionamento della zona interessata e migliorare la qualità della vita del paziente.

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